Visualizzazione post con etichetta roa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roa. Mostra tutti i post

venerdì 13 giugno 2014

La Street Art di Gulliver (guida urbana #5)

Il viaggio urbano di Gulliver | London Street Art


Non andavo a Londra da quando ero così piccolina che credevo di aver capito quasi tutto della vita.
DSCN5448
Il punto è che a Londra non smetti mai di sentirti piccolino. Pensate alle distanze: magari ogni giorno attraversi l’equivalente di 3 città solo per tornare a casa. Oppure alle altezze: a Londra lo skyline cambia di continuo, con grattacieli che vengon su comeschegge. O ai numeri: quanti passeggeri in questo istante nella Tube? Quanti bocconi di street food, di quante cucine del mondo? Un gigantesco formicaio, e noi i minuscoli inquilini. Ecco allora dove potete seguirmi oggi… nel percorso dialettico tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo. Se non vi bevete la storia che l’uomo è misura di tutte le cose, potete godervi le sublimi vertigini della percezione! Buon viaggio attraverso le sproporzioni di questa metropoli, tra murali giganti e stickers di 6 pollici.
DSCN5429

lunedì 26 maggio 2014

The DOEL after tomorrow (street reportage)

The DOEL after tomorrow | Street Art in Belgio


The DOEL after tomorrow | Street Art in Belgio

Un’altra guida urbana della vostra Claire!
Ma questa volta mi servirebbe una voce narrante del calibro di Carlo Lucarelli, perché il posto in cui sto per guidarvi ha un fascino inquietante e una storia quantomeno singolare [taglio di luci, parte la musichetta].
DSCN5247Ne avrete già letto in rete, Doel [leggi dul] è un paese quasi del tutto abbandonato (sono rimasti 26 abitanti) stretto fra il secondo Porto più grande d’Europa e una centrale nucleare. Insomma l’area circostante è un paesaggio apocalittico che sembra dire all’Universo “Ehi guardateci, siamo gli esseri umani e stiamo annientando il nostro pianeta!!!” e nei giorni di pioggia ribadire “Ci siamo quasi eh, la fine è imminente!”. La cittadina poi non è da meno. Credetemi, se tra i ruderi delle case vedeste spuntare lo gnomo armato di ascia non fareste una piega.
 “Cerca casa da queste parti signor Gnomo Armatodiascia? E’ un ottimo investimento sa,
perché ora è deserto e tutto da ristrutturare, ma se si sparge la voce
tra i fan di The Walking Dead, è un attimo che parte la gentrificazione!”
In realtà quello che vediamo oggi è il triste risultato di un’evacuazione imposta, dovuta all’allargamento del Porto (“Ok gente, prima viene il business, poi gli esseri umani e in ultimo piante e animali. Annientiamo il pianetaaaaa!!!”)