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lunedì 15 dicembre 2014
Troppo Lontano
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martedì 4 novembre 2014
Kintsugi per tutti!
Sta per uscire il progetto di due carissimissimi amici musicisti!
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| lettering by Delli KMaiuscola |
Ho avuto il piacere di ascoltare in anteprima qualche produzione e di conoscere
da vicino molti degli artisti che hanno collaborato a questo primo album ufficiale.
Ecco perché volevo assolutamente scriverne. Ecco perché quasi non riesco a scriverne.
(C'e' troppo cuore!)
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| Cuore kintsugi by Cligno |
dietro il concept del disco c'è un gran messaggio che vorrei condividere con tutti voi.
Nella vita a volte cadiamo a pezzi come tazzine di ceramica, e ci sentiamo da buttare via.
Come ritrovarsi? Ve lo insegna la filosofia kintsugi.
Far pace con le proprie imperfezioni, riscoprendone la bellezza. Accettare la fragilita' come un bene prezioso di cui prendersi cura. Esibire con fierezza le ferite e le sconfitte, perche' il nostro passato ci ha reso quelli che siamo: traiettorie irripetibili di voli e cadute.
Riparare alla kintsugi e' insieme un trasformare e un tenere traccia.
Difficile saldare tutte le nostre spinte in una persona sola, difficile riconoscersi dopo una rottura, difficile non perdersi qualche pezzo per strada... Alcuni di noi sono fatti per costruire e conservare, altri sono piu' inclini a distruggere e ricominciare: ma il kintsugi mette d'accordo un po' tutti perche' e' un ri-creare, partendo da cio' che e' andato distrutto.
Come ritrovarsi? Ve lo insegna la filosofia kintsugi.
Far pace con le proprie imperfezioni, riscoprendone la bellezza. Accettare la fragilita' come un bene prezioso di cui prendersi cura. Esibire con fierezza le ferite e le sconfitte, perche' il nostro passato ci ha reso quelli che siamo: traiettorie irripetibili di voli e cadute.
Riparare alla kintsugi e' insieme un trasformare e un tenere traccia.
Difficile saldare tutte le nostre spinte in una persona sola, difficile riconoscersi dopo una rottura, difficile non perdersi qualche pezzo per strada... Alcuni di noi sono fatti per costruire e conservare, altri sono piu' inclini a distruggere e ricominciare: ma il kintsugi mette d'accordo un po' tutti perche' e' un ri-creare, partendo da cio' che e' andato distrutto.
Il filo d'oro e' l'ordine che diamo ai nostri disordini, e' la trama della nostra storia.
In Masters of Kintsugi troverete nomi noti della scena hip hop italiana come Murubutu, di cui ho gia' scritto qui, Claver Gold per cui ho scritto qui e qui, Brain di cui ho scritto di qua e i maiuscolissimi Fulo e Delli. Ci sono anche le nuove leve di On The Move, il collettivo bolognese da cui è partito tutto. C'è la Bologna che ho lasciato senza smettere un secondo di amare... ma soprattutto c'e' il talento di Davide ed Ema che hanno curato questo lavoro come fosse un artigianato di kintsugi. Manifattura musicale che si ribella al consumismo usa e getta? Marxismo in chiave zen? Chissa'! Ma non mi sorprenderei se il percorso estetico che li ha portati all'album fosse stato anche un cammino spirituale...
(Allora vecchi miei, ora che avete messo insieme pezzi d'oro, fateceli ascoltare!!)
In Masters of Kintsugi troverete nomi noti della scena hip hop italiana come Murubutu, di cui ho gia' scritto qui, Claver Gold per cui ho scritto qui e qui, Brain di cui ho scritto di qua e i maiuscolissimi Fulo e Delli. Ci sono anche le nuove leve di On The Move, il collettivo bolognese da cui è partito tutto. C'è la Bologna che ho lasciato senza smettere un secondo di amare... ma soprattutto c'e' il talento di Davide ed Ema che hanno curato questo lavoro come fosse un artigianato di kintsugi. Manifattura musicale che si ribella al consumismo usa e getta? Marxismo in chiave zen? Chissa'! Ma non mi sorprenderei se il percorso estetico che li ha portati all'album fosse stato anche un cammino spirituale...
(Allora vecchi miei, ora che avete messo insieme pezzi d'oro, fateceli ascoltare!!)
Più Kintsugi per tutti ;-)
Claire
Ascolta il promo ufficiale mixato da DJ Lugi
domenica 20 gennaio 2013
venerdì 5 ottobre 2012
Doccia sui muri
Mentre nel resto d'Italia il 4 ottobre è S. Francesco, a Bologna è S. Petronio e quindi niente scuola né lavoro.
Così, visto che dormire ormai mi pare brutto, sono stata a fare un giro a Dozza. Mia madre: "Dov'è che sei? A Doccia?". Eppure il suo orecchio non aveva tutti i torti: questo borgo medievale si è chiamato anche così, per via della scarsità d'acqua dovuta alla posizione isolata (anche oggi ci metti un'ora e mezza di mezzi pubblici con cambio, per raggiungerlo da Bolo).
E a Dozza, dove l'acqua scarseggiava ma di vino ce n'era a volontà, nel 1960 hanno cominciato a dipingere sui muri. E non hanno più smesso. Ogni due anni si tiene infatti la biennale del muro dipinto che ha reso questo paesino un museo a cielo aperto. Dico museo perché certe opere (ahimé) ti danno proprio l'idea di essere banalmente dei "quadri" riprodotti su muro, anziché pensati per il loro supporto. Ma ci sono anche vere e proprie espressioni di muralismo contemporaneo. Non a caso nelle ultime edizioni sono arrivati Cuoghi Corsello, Joys, Karin Andersen etc etc.
Naturalmente, da bravi viaggiatori, non ci siamo fermati al tour dei muri ma ci siamo concessi un bicchiere con partita a carte in osteria, accanto agli immancabili ultrasettantenni del posto. "Come siamo vecchi Dà!" dico al mio ragazzo, e lui "Sì ma di quei vecchi che ho stimato per una vita!".
[La partita l'ho vinta io comunque]
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| Joys a Toscanella |
P.S. Alla piccola osteria del borgo una specialità sono le patate fritte (tagliate grosse, veramente old school). Patate&Cipolle non poteva non apprezzare!
domenica 2 settembre 2012
In provincia
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto.
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| "Peruvian skull" by Rife dipinto durante la serata |
Il giorno dopo vengo a sapere che nelle stesse ore era scoppiata una rissa davanti ad una salagiochi (per definizione non proprio un "caffé letterario" -a meno che non ti chiami Lil Angel$). La notizia è uscita sui giornali: un trentenne ha perso un occhio per una bottiglia in pieno volto.
Gli aggressori indossavano le magliette di Casapound ma il carabiniere, che doveva essere un possibilista, ha replicato:
"Chiunque può indossare una maglia di Casapound".
E cos'è, una t-shirt
dell'Adidas???
Avevo già trattato di fermenti fascistoidi ad Ascoli. Anche stavolta ci sono state reazioni immediate. Ma urgono politiche attente. E invece ci si concentra sulla repressione dell'arte di strada. Un muro "libero" da sempre, ha ospitato un raduno di writer da varie zone del centro Italia... un intervento progettato su un unico fondale omogeneo, che non poteva che valorizzare l'area (adiacente all'imbocco della superstrada, e comunque già completamente dipinta strato su strato, pezzo a pezzo). Il lavoro ha attirato visitatori e la legge avrà pensato che era il caso di dare qualche tipo di dimostrazione... Così l'evento è finito in questura.
Ma per fortuna pochi giorni prima...
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| ZONA FRANCA agosto 2012: TEK (RDZ) - RIFE (FMK) - IMOS (N°) - WORM (RDZ) - KONR (RDZ/CLSK) - SAGE (RDZ) - SERT (RDZ) - TILT (OAC/RDZ) foto: IVAN T CLARK |
Il viaggio prosegue con campeggi al lago, al mare e giornate al fiume. La vita in questa città di provincia è fatta anche di ciò: il bagno al fiume sotto un arco romano, le migliori salsicce alla brace in montagna, un aperitivo al tramonto sul mare, week end con i cani in campagna, le serate nei borghi medievali, la notte sulle rive di un lago, l'opera lirica in una delle più belle piazze d'Italia, caccia al tesoro in notturna tra i viottoli di un paesino abitato da un fantasma. Tutto questo e molto altro nel raggio di 30 km da AP. Qualcuno direbbe che è il paradiso in terra.Poi provi a farti un sabato sera underground, come se stessi a Roma o Bologna. Credi di andare ad una serata hip hop ma ti ritrovi in uno chalet bianco come la bamba, ed hai a che fare con l'ignoranza sanbenedettese (impersonata dal gestore di questo pessimo stabilimento balneare che sta dopo il n.44 e prima del n.46). Chi se ne frega di Murubutu e del suo rap ricercato quando puoi ascoltare musica anni 80? Così un signor dj come T-Robb deve cedere il posto ad un mettitore di musica su chiavetta usb! Mentalità di provincia?
Ultimo giorno: pranzo con mio padre al porto (secondo me il posto più bello di San Benedetto del Tronto, perché ancora non l'hanno toccato). E rieccomi a BO. Si ricomincia.
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giovedì 26 aprile 2012
Tarassaco*Piscialetto
Questo è l'intro di Tarassaco* Piscialetto, scritto e speakerato da me. Sì, si poteva fare di meglio -e il cd infatti è molto meglio!Ho fatto la pipì a letto.Come mi vergogno.Le lenzuola, che ne faccio, le nascondo?Già li sento... 'Piscialletto, Piscialletto' canteranno,non lo sanno perché tremo -che ne sannocosa c'è dentro l'armadio...io apro e lo scontromi trova disarmato,in panchina, come ieri,-la mia squadra perde sempre...-tu non c'eri!Al campetto non tagliano mai l'erba,ci crescono pure i soffioni.Ecco cosa spero: sparire in un soffio,diventare altro, tantolo sento, lo sento che qui stono.
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| copertina di Tarassaco*Piscialetto |
Vi piacciono i fiori? Io prima li odiavo perché belli e effimeri, perché muoiono presto. Ora li amo perché belli e effimeri, perché muoiono presto. Eros e thanatos. Pensare a tutte quelle geniali tecniche d'impollinazione, agli insetti che succhiano e depositano. Seduzione di profumi e colori, fecondazione, crescita e poi... quell'accartocciarsi, svuotarsi, chinare il capo e tornare alla terra in putrefazione. Entrare nel cerchio e alimentare altra vita. Morire in altro non è un pò come partorire?
Veniamo al tarassaco. Un'erbaccia. Lo chiamano anche piscialetto, perché leggenda narra che, se lo cogli, fai la pipì a letto. In questo album il senso di Piscialetto si fa più psicanalitico: pisciarsi addosso è come regredire all'io infantile, all'inconscio, scontando le paure più profonde. E se decidi di non nascondere le lenzuola? Se decidi di esporre i tuoi mostri alla luce del giorno, per esorcizzarli? Allora scrivi 17 brani sui beat di dj West. Dj West non li ha nemmeno ascoltati tutti, perché è fuori dal mondo, cioè dentro. Se gli soffiamo un pensiero, magari arriva...*
Chi non ha mai soffiato un soffione? Quando è giallo è di un bel giallo, quando invecchia mette le piume bianche, come noi, e si prepara a disperdersi. I suoi semi sono dei paracadutisti... in volo verso? Chissà, certo è che fanno il verso alla vita: dissoluzione e rinascita. Il Tarassaco simboleggia la vita e i suoi cambiamenti, e lo fa meglio dell'uomo, perché in maniera più semplice... corsi e ricorsi, eterno ritorno. Mette radici un pò qui e un pò là, dove capita, resistendo al tempo che trova. E` una pianta selvatica, spontanea, non un vaso da giardino. Gli basta poco per stare al mondo, e quel poco se lo prende da solo. Non ha pretese il tarassaco, nemmeno grandi aspettative. Tu che lo cogli forse ce le hai, allora chiudi gli occhi e soffia.
ASCOLTA IL PROMO UFFICIALE:
Promo Tarassaco*Piscialetto
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| Claver Gold |
E' stato mixato da dj Lugi, un artista che non ha bisogno di presentazioni visto che si parla davvero dell'abc dell'hip hop italiano, e del suo ἀκμή.
"Ho scritto questo disco come fosse l'unico, ho scritto questo disco come fosse l'ultimo"
E` stato un lavoro sudato e voluto, e nessuno degli artisti che vi hanno preso parte è stato remunerato per farlo: ci avranno creduto anche loro (eh sì, ogni tanto i feat sono veri sodalizi artistici, anziché stucchevoli trovate commerciali). L'unico modo di supportare questo tipo di musica è comprarla.That's underground, dude. Anche l'etichetta è una scommessa: Glory Hole Records esordisce insieme a Tarassaco.
Big up.
Un assaggio di Tarassaco
lunedì 9 aprile 2012
SPAM
Quanto tempo!!! (che sòla che sono).
Ho avuto le mie ragioni, tipo un week end a Torino, quello dopo a Firenze e in mezzo l'ennesima influenza, 2 lauree, un trasloco e un ritorno a casa. Mi giustificate? E poi chi sta a pensare al silenzio di Patate, dopo la tragica notizia di ZeroCalcare.| GEC-ART http://www.gec-art.com/ |
Comunque ecco, è già sfumato il periodo dello scannamento di agnellini... ho potuto concedermi solo 3 giorni di vita pseudoborghese in famiglia, ed eccomi già tornata alla routine da barbona.
Un motivo buono c'è: mi hanno rinnovato il contratto (sì, può succedere!). Badate, prendo meno della vostra colf, ma va bene così: lei sbriga una mansione utile -io? Mi sbrigo a cambiare argomento...
Andiamo a ritroso, per recuperare il tempo perso: Torino.
A Torino mi ci ha portato il laboratorio On the move.
Ero clandestina ma loro mi hanno accolto con tanto ammmore, e li ringrazio davvero. Siamo stati al centro sociale Gabrio, nucleo notav, simile come struttura all'xm24 (solo che loro cucinano anche la carne e non c'hanno Ericailcane!). A proposito dell'XM, sabato scorso c'è stata una super serata organizzata sempre da Onthemove, con questa gente qua: FNO, Kmaiuscola, Claver Gold e Lord Madness. Hanno fatto un live unico alternandosi di continuo sul palco. Grande performance. Ecco, c'è un motivo se il post si chiama spam.
Visto che non ho nulla di serio da dirvi, vi spammo i progetti dei miei amici! Che poi questo blog era nato per coltivare insieme le produzioni sotterranee blabla, patate e cipolle. Allora comincio dalla mostra di l0ll3, Little Monsters. Io e Lolle dovevamo fare una specie di intervista al vino rosso, ma poi non si ha avuto il tempo, e comunque ormai si andrebbe di birra, credo. Questa ragazza un pò punk e un pò kawaii ha la fantasia senza limiti di una bambina, ma l'ironia di chi la sa lunga. La locandina ovviamente l'ha disegnata lei, ed è solo un meraviglioso assaggio! Fino al 13 Aprile.
E veniamo alla mia amica di Parigi -ricordate? Ve la descrivo meglio come una sessantenne sessantottina di origine corso-algerina. Tipa tosta. La locandina dell'evento è di Claver: una Monnalisa pazza, stressata, un pò devota e un pò puttana. Alle sue spalle una metropoli, inquietante come tutte le metropoli. E parole, parole ed etichette. Rende bene l'atmosfera acida del testo di Leslie Kaplan. Chantal ed io saliremo sopra un tavolo, di sicuro vestite in modo imbarazzante, e leggeremo questo testo, un pò in francese e un pò in italiano. Luisa è pazza, ma nemmeno noi scherziamo. 8 Giugno, per chi è a portata di Firenze. Villa Finaly è in mezzo al verde, l'ingresso ovviamente è gratuito, e c'è pure un buffet alla fine.

Termino lo spamming, con l'evento che si terrà all'XM24 per l'uscita dell'album Tarassaco*Piscialletto di Claver Gold. Più underground non si può (l'etichetta c'è, ma è appena nata ed è di un suo bro). Cicala com'è non ha nemmeno un suo sito, ma prima o poi qualcuno glielo farà. Il concerto è SABATO 5 MAGGIO. 4 eurini d'entrata copriranno le spese ( chi vuole se li ripaga raccogliendo i bicchieri di plastica!). Se non vi bastasse c'è anche Murubutu, che finalmente porta a Bolo il suo ultimo album. Su Tarassaco conto di dare qualche "soffiata" in un post a parte. Quindi qui stacco, prima che mi banniate. Ma vi lascio con una domanda da ultimo stadio di depressione:
Che posto c'è in questa società per chi volesse mantenere la propria integrità morale in senso lato, CULTURALE in senso stretto?
Dove li mette la nostra società i diversi? (Diversi in che senso? Diversi in tutti i sensi, tranne quello...). Mentre il mondo va a rotoli io sto a scrivere pubblicità, per far comprare cose che non dovrebbero nemmeno essere prodotte. Quindi smetterò, ma a quel punto cosa farò?
E ci risiamo: Che posto c'è in questa società per chi volesse mantenere la propria integrità morale in senso lato, CULTURALE in senso stretto?Da oggi Babe è la mia mascotte. Un porcellino coraggioso, forse pure mezzo cieco, ma con tanta personalità. E resistenza. Chissà quante ne ha viste, Babe.
martedì 6 marzo 2012
Blue Valentine
Now that it's time...
Solo ora me ne accorgo:
ci siamo sempre stati qui,
in bilico sul bordo.
Avremmo dovuto/ dovremmo
Solo ora me ne accorgo:
ci siamo sempre stati qui,
in bilico sul bordo.
Così è l’amore, pare
(scompare)
ad ogni passo avanti,
al primo passo indietro,
al primo passo indietro,
al minimo passo falso del caso...
(mica è colpa nostra)
(mica è colpa nostra)
Avremmo dovuto/ dovremmo
stare più attenti
a dove mettere i piedi,
leggere meglio i segni e invece
non facevamo che leccarci e farci le fusa
sempre a occhi chiusi, come mici ciechi.
sempre a occhi chiusi, come mici ciechi.
Abbiamo danzato per anni una sbronza senza bussola:
Che fare?
Andare o restare?
Andare o restare?
A saperlo!
Forse provarci ancora
leggere i segni, attentamente.
Un mondo in un monolocale. MONO, lo dice già, non è per due
Lei aveva grandi labbra e occhi blu
nutrimi di primavera.
MONO è scimmia in spagnolo:
Le scimmie possono star bene in un monolocale,
spulciandosi in eterno, felici e contente.
Noi no, noi saltiamo in aria.
Diranno una fuga di gas, diranno tragica fatalità...
La verità è che siamo una coppia che scoppia in un loculo di monolocale.
s-coppiati (mi chiedo) come vivremmo?
Sarei come il mio guanto, così bello e così solo (uno spreco)
a chiedersi ogni giorno a che punto del cammino ha perso il suo compagno.
Voltarsi indietro non basta, nemmeno rivoltarsi come un guanto:
quando è fatta, è fatta. Perso. Persi. La disfatta.
Cosa ne fai di un guanto spaiato? Per quanto bello, lo butti
(Non io, no, io lo tengo)
Sta lì impalato, il mio, su una bottiglia di vin santo.
Mima un ok -mente però, non è ok
è un guanto solo, solo un guanto (io non sarei di più)
Mima un ok -mente però, non è ok
è un guanto solo, solo un guanto (io non sarei di più)
Chi gliela dà una mano a un guanto solitario?
Potrei stare a guardarlo ore ed ore
Il nostro amore che si decompone
Com’è bello con le toppe
Com’è vero ora che odora di siero…
Lei aveva grandi labbra e occhi blu
Hai scelto me perché avevo occhi blues e parole grandi
(e tu eri blue, principe blu, Valentino Blue...)
Indietro non si torna: mi srotolo avanti. E e se finisco?
Chi ti asciugherà le lacrime, se non io? (Chi meglio di me? Nessuna mai!)
è che io e te siamo la novità
-lo sai tu, lo so io, il segreto del tempo
non è cambiare fuori,
ma cambiare dentro
ma cambiare dentro
(giorno dopo giorno in fondo
non siamo mai stati gli stessi)
Credo.
Non è il te di ieri che voglio (addio guanto vecchio)
Non è il te di ieri che voglio (addio guanto vecchio)
voglio il te di domani (non lo conosco, ma sento -i segni dell'innamoramento).
Regalami un paio di guanti per il prossimo inverno
-sceglili tu, lo so che ci prendi!
Oggi a mani nude nutrimi di primavera.
"Moi qui ne crains pas les peines cruelles, Je ne vivrai pas sans souffrir un jour... Quand vous en serez au TEMPS DES CERISES , vous aurez aussi des chagrins d'amour!"
lunedì 2 gennaio 2012
Dallo sketch all'alba
La ziqqurat di littorine
Questo più che un post è il reportage di una notte: la fine dell'anno e l'inizio dell'ultimo, stando al calendario Maya (e ci vorrebbe un resetting per Madre Terra).
Ad ogni modo questa non è una piramide Maya, è una Ziggurat, un tempio-osservatorio astronomico dell'area mesopotamica. Solo che non è fatta di mattoni ma di littorine. Littorina: termine di probabile reminiscenza fascista, è il modo in cui ci riferiamo agli unici trenini che passano ad AP. I writers devono accontentarsi di quel poco che c'è: "Ascoli is not Rome, Ascoli is not Milan: there is just one yard with just one littorina". (Tek in Old Fashion, Claver Gold)


Si è deciso per una ziqqurat di littorine.Work in progress on canvas. Nel frattempo facevano apparizione un uomo lampione e una sposa cadavere. Non molto prima una bilancia digitale era diventata un cruciverba. Il tutto al ritmo di un glorioso Jukebox che suonava 45 giri d'antan.

Questo più che un post è il reportage di una notte: la fine dell'anno e l'inizio dell'ultimo, stando al calendario Maya (e ci vorrebbe un resetting per Madre Terra).
Ad ogni modo questa non è una piramide Maya, è una Ziggurat, un tempio-osservatorio astronomico dell'area mesopotamica. Solo che non è fatta di mattoni ma di littorine. Littorina: termine di probabile reminiscenza fascista, è il modo in cui ci riferiamo agli unici trenini che passano ad AP. I writers devono accontentarsi di quel poco che c'è: "Ascoli is not Rome, Ascoli is not Milan: there is just one yard with just one littorina". (Tek in Old Fashion, Claver Gold)
E' andata così: c'era una tela bianca e c'era chi voleva farci una ziqqurat, chi invece una littorina...
E la luna bussò, arrivò anche il sole e tratto dopo tratto, tiro dopo tiro, sorso dopo sorso, torta dopo cotechino, l'allucinazione collettiva prese forma.
| Worm |
Chiudo qui il resoconto di questo capodanno underground tra divinità pagane, alieni nostrani e tagliatelle fatte in casa. Post dedicato a tutti quelli che c'erano e a tutti quelli che avrebbero voluto esserci.
Ma soprattutto alla RD FAMIGLIA.
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