giovedì 30 aprile 2015

BAUM BAUM!


BAUM | Il festival delle arti urbane





Dove: 5 location in Bolognina
Quando: il prossimo weekend, 8-9-10 Maggio
Cosa: Un festival urbano a cura di Bolognina Basement, OntheMove e Bébert Edizioni che coinvolge 34 artisti per disegnare una nuova mappa della Bolognina.
Nel quartiere dipinto da Blu, Eron ed Ericailcane, vi aspettano tre giorni dedicati alle arti urbane: presentazioni di libri, mostre e performance artistiche, concerti e reading teatrali per ripensare la “periferia” e i suoi spazi.
B.A.U.M. prenderà il via negli spazi del Community Center Corte 3 per poi proseguire tra i banchi del mercato Albani, animare con performance, live e dj set via Serra e via Zampieri, e infine concludersi nel cuore della Bolognina, Piazza dell’Unità.
Baum è un festival interamente autofinanziato. Puoi dare una mano anche tu a far crescere l’albero!

martedì 14 aprile 2015

Haiku fiorentini


#1
Vo diladdarno
vestita seta e fiori
sete d'amori

#2
dillo agli ulivi
la notte ha i muri bassi
sbaffo di luna


#3
calici rossi
nascosti dai cipressi
baciarsi a morsi

#4
magia del verde
o delle cosce nude
(Santo Spirito)


#5
nuvole rosa 
sull'Arno non si pesca
fiume di gente






photo credits: Matt

giovedì 2 aprile 2015

Street Food e Street Art a Palermo



Prendete e godetene tutti: 

questa è la mia guida urbana di Pasqua per Bolognina Basement.


Fate buon viaggio a Palermo, io invece me ne vado in Portogallo!

Street&Love
Claire

domenica 22 marzo 2015

Per un pugno di dollari: filosofia del lunedì

Ohi ohi, non ho proprio voglia che domani sia lunedì. E voi?


Io dico che se ci mettiamo d'accordo qualcosa si può ancora fare. Tipo ce li possiamo scambiare!

Io vado al tuo lunedì, senza neanche lavarmi, e qualcosa poi mi invento -ma ti avverto: zero ansia da prestazione, solo relax e improvvisazione.

Ci stai? Vai tu al mio lunedì domani? E' in un posto bellissimo in mezzo ai cipressi... così bello che hanno deciso che non è Italia ma Europa -quindi se ti ricordi parla in inglese, per il resto fai pure come se fossi al tuo paese (non c'è di che).

Bene! Ora che siamo coordinati, possiamo andarcene a letto e non pensarci più.

Mi raccomando:

Punta la sveglia. Al cuore Ramon! 




martedì 17 marzo 2015

Tentativo di evasione | Street Art sui muri del carcere


"...Le radici degli alberi stanno già penetrando nell'ossatura dell'imbarcazione, fra poco non serviranno più queste vele issate, basterà che il vento soffi tra le cime degli alberi e porti la caravella verso la meta. E' una foresta che naviga e si mantiene in equilibrio sopra le onde..." 
J. Saramago, Il racconto dell'Isola Sconosciuta
                                      

L'autore di questa singolare imbarcazione è Andrea Tarli (classe 1973) un artista visivo che ama cambiare mezzo senza cambiare mestiere, passando dalle tele alle illustrazioni e ai video, fino ad approdare ai muri. Ma quello di cui vi sto per parlarvi qui è un muro più muro degli altri, perché è il muro di un carcere (quello di Ascoli Piceno). 


Prima però vi faccio una domanda! Avete presente quegli spazi "che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l'insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano" ? Ecco, questi spazi 'altri' sono quelli che Foucault chiama Eterotopie.

In questo senso il carcere è un'eterotopia. Dentro le sue mura vigono altre leggi e la vita reale è come sospesa. Perfino il tempo sembra un altro: fuori la vita scorre, le persone a cui vuoi bene continuano la loro vita e tu sei come bloccato lì, a ripetere tutti i giorni della settimana lo stesso penoso rituale. I carceri sono sul pianera Terra (anche perché li abbiamo inventati noi umani) ma in fondo sembrano stare in un'altra dimensione. 


E sentite qua, è ancora Foucault a guidarci dal carcere alla nostra imbarcazione:
"Se si pensa che dopotutto un battello è un frammento di spazio galleggiante, un luogo senza luogo che è affidato al contempo all'infinità del mare e che, di porto in porto …da una casa chiusa all'altra, si spinge fino alle colonie per cercare ciò che esse nascondono di più prezioso nei loro giardini, voi comprendete perché il battello è stato per la nostra cultura non solo il più grande strumento dello sviluppo economico, ma anche la riserva più grande dell'immaginazione. Il naviglio è l'eterotopia per eccellenza. Nelle civiltà senza battelli i sogni inaridiscono, lo spionaggio rimpiazza l'avventura, e la polizia i corsari "
Foucault, Dits et écrits

Allora arriviamo all'operazione dell'artista ascolano: con l'aiuto dei detenuti, Andrea ha rimpiazzato l'eterotopia del carcere con l'eterotopia della nave, per sfondare il muro e tentare un'evasione. Se state pensando che questa caravella fiabesca sia troppo buonista per un carcere 

(ebbene sì, vi leggo nella mente!)

allora fatemi ricordare chi sono i primi spettatori di quest'opera: sono i bambini che vengono a trovare i loro genitori. Bambini che saranno già abbastanza incazzati nella vita adulta e che probabilmente dovranno fare i conti con tanta di quella rabbia repressa che non c'e' bisogno che li fomentiamo anche noi. Lasciamoli evadere e prendere il largo con la loro nave-isola!


Prendere il largo verso...?

Il racconto di Saramago, da cui l'artista ha preso ispirazione per dipingere la sua caravella di fuga, si conclude col battesimo dell'imbarcazione che fino ad allora non aveva nome. Il nome che viene dipinto sulla prua è Isola Sconosciuta, lasciando intendere che quello che si andava tanto cercando -la meta- era con noi fin dal punto di partenza, era il viaggio stesso. 
"L'isola sconosciuta prese infine il mare, alla ricerca di sé stessa".




Curiosità:

Andrea ha anche illustrato la copertina di un disco rap (Penthotal dei Fog Prison). E il progetto grafico l'ha curato Davide Scarpantonio, il mio graphic designer preferito nonché l'autore del lettering di Patate&Cipolle.
Tra l'altro da bambina giocavo con la tipa ritratta in copertina (ciao Martina!)



Alla prossima cari ascolani e non
Stavolta mi firmo Chiara :-)

mercoledì 4 febbraio 2015

Nei panni degli altri: filosofia del vintage


Si' ok sono stata alla Vintage Selection di Firenze a fare un paio di foto, e ci ho scritto sopra un pezzo che potete leggere sulla webzine Bolognina Basement. 

clicca qui> Nei panni degli altri: filosofia del vintage


Nei panni degli altri: filosofia del vintage
un Dilf in cerca di Fedora alla Vintage Selection

Pero' se qualcuno si azzarda a darmi della fashion blogger giuro che gli stacco la lingua a morsi. E poi me l'appendo al collo: ho sentito che le lingue sono il nuovo trend tribal-chic della primavera/estate 2015.

Street&Love

Claire