venerdì 5 ottobre 2012

Doccia sui muri

Mentre nel resto d'Italia il 4 ottobre è S. Francesco, a Bologna è S. Petronio e quindi niente scuola né lavoro.
  Così, visto che dormire ormai mi pare brutto, sono stata a fare un giro a Dozza. Mia madre: "Dov'è che sei? A Doccia?". Eppure il suo orecchio non aveva tutti i torti: questo borgo medievale si è chiamato anche così, per via della scarsità d'acqua dovuta alla posizione isolata (anche oggi ci metti un'ora e mezza di mezzi pubblici con cambio, per raggiungerlo da Bolo).


E a Dozza, dove l'acqua scarseggiava ma di vino ce n'era a volontà, nel 1960 hanno cominciato a dipingere sui muri. E non hanno più smesso. Ogni due anni si tiene infatti la biennale del muro dipinto che ha reso questo paesino un museo a cielo aperto. Dico museo perché certe opere (ahimé) ti danno proprio l'idea di essere banalmente dei "quadri" riprodotti su muro, anziché pensati per il loro supporto. Ma ci sono anche vere e proprie espressioni di muralismo contemporaneo. Non a caso nelle ultime edizioni sono arrivati Cuoghi Corsello, Joys, Karin Andersen etc etc.


Naturalmente, da bravi viaggiatori, non ci siamo fermati al tour dei muri ma ci siamo concessi un bicchiere con partita a carte in osteria, accanto agli immancabili ultrasettantenni del posto. "Come siamo vecchi Dà!" dico al mio ragazzo, e lui "Sì ma di quei vecchi che ho stimato per una vita!".
[La partita l'ho vinta io comunque]






Joys a Toscanella

P.S. Alla piccola osteria del borgo una specialità sono le patate fritte (tagliate grosse, veramente old school). Patate&Cipolle non poteva non apprezzare!



giovedì 27 settembre 2012

Boxer


Muay Thai by Alessia Mazza (www.alessiamazza.com)

 Vivo con 3 uomini, e lavoro con altri 3 uomini... Troppi boxer intorno a me! E zero coulotte.

 Non so quant'è che non vedo una piastra sul lavandino del bagno... Ma non è per questo che mi viene da pensare ai boxer. E` più perché sono un essere umano sprovvisto di pazienza,
 ed avrei tanto bisogno di tirare pugni.
Niente yoga: pugni. E calci.
 Quando penso alla boxe penso sempre a  Loic Wacquant, il sociologo boxer. L'ho ascoltato alla Sorbona un paio d'anni fa. Wacquant è un allievo di Bourdieu che, partito in America per le sue ricerche, si ritrova a fare il pugile semiprofessionista nel ghetto del South side a Chicago -magari gli intellettuali fossero tutti così!



Ad ogni modo "tra un ring e l'altro" Wacquant insegna a Berkeley eh. Il suo lavoro è davvero interessante, perciò vi lancio il sito come (s)punto di partenza. Oggi non faccio sociologia. Mi interessa solo il corpo che le mena, il corpo performante. Perché è bello!
Guardatevi gli scatti sulla boxe di Alessia, un'amica fotografa. Belli no?



Nonostante sia firmato Louis Vuitton (non proprio underground!) vi propongo un video tributo a Mohammed Ali.
Ali è impersonato nientepopodimeno che da Mos Def, accompagnato sul ring dal divino Shoe con un assaggio dei suoi calligraffiti.





RIFATEVI GLI OCCHI (Grazie Ale!)



PHOTOS by Alessia Mazza in collaboration with 2.8 Magazine http://www.dueeotto.com/
All rights reserved
muaythaiboxe.com 


domenica 2 settembre 2012

In provincia

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto.

Questo è il bilancio di un breve soggiorno "in provincia", scritto di pancia e a braccio. Uno spaccato sociale che parte da bottiglie spaccate e, passando per monti, fiumi ed hall of fame, finisce in stazione.

"Peruvian skull" by Rife
dipinto durante la serata

Cominciamo dalla "notte dei colori" di Ascoli Piceno, una notte bianca votata allo shopping e alle attrazioni da festa di paese (quello che ci vuole per una storica città d'arte!). Sexy car washing, altro che spettacoli teatrali (e l'anno prima il luna park tra le chiese romaniche- persino ad un'amante del kitsch come me è venuto il disgusto). Non mi venissero a parlare di crisi perché conosco tanti artisti ascolani che sarebbero pronti ad esibirsi anche gratis, anzi anche a loro spese, se servisse del materiale (pensa che retrogradi, l'art pour l'art!). Visto il programma, in molti ci siamo autoghettizzati in una birreria che organizzava musica e pittura dal vivo. A dipingere (pennello su tela) c'erano anche i tanto temuti writers della zona (che invece quella sera hanno incantato adulti e bambini).
Il giorno dopo vengo a sapere che nelle stesse ore era scoppiata una rissa davanti ad una salagiochi (per definizione non proprio un "caffé letterario" -a meno che non ti chiami Lil Angel$). La notizia è uscita sui giornali: un trentenne ha perso un occhio per una bottiglia in pieno volto.
     Gli aggressori indossavano le magliette di Casapound ma il carabiniere, che doveva essere un possibilista, ha replicato: 
"Chiunque può indossare una maglia di Casapound". 
E cos'è, una t-shirt dell'Adidas??? 

Avevo già trattato di fermenti fascistoidi ad Ascoli. Anche stavolta ci sono state reazioni immediate. Ma urgono politiche attente. E invece ci si concentra sulla repressione dell'arte di strada. Un muro "libero" da sempre, ha ospitato un raduno di writer da varie zone del centro Italia... un intervento progettato su un unico fondale omogeneo, che non poteva che valorizzare l'area (adiacente all'imbocco della superstrada, e comunque già completamente dipinta strato su strato, pezzo a pezzo). Il lavoro ha attirato visitatori e la legge avrà pensato che era il caso di dare qualche tipo di dimostrazione... Così l'evento è finito in questura.
 
Ma per fortuna pochi giorni prima...
ZONA FRANCA agosto 2012: TEK (RDZ) - RIFE (FMK) - IMOS (N°) - WORM (RDZ) - KONR (RDZ/CLSK) - SAGE (RDZ) - SERT (RDZ) - TILT (OAC/RDZ) foto: IVAN T CLARK
L'associazione culturale Babazuf ha invitato i writers come ogni anno a dipingere una murata. Ed ecco qua! Gli alieni sono la risposta per una società alienante. La preistoria il nostro monito: siamo più scimmie oggi che un tempo, quando almeno eravamo capaci di provare fame, freddo e paura. A tutti gli anestetizzati: rifatevi con quest'esplosione di colori. Scuotiamoci, svegliamoci. Un altro mondo, un'altra vita, ecco l'anelito. Altre possibilità di esistenza, altre forme di pensiero - ci portassero in un'altra dimensione! O ci aprissero la testa, qui e ora.

 Il viaggio prosegue con campeggi al lago, al mare e giornate al fiume. La vita in questa città di provincia è fatta anche di ciò: il bagno al fiume sotto un arco romano, le migliori salsicce alla brace in montagna, un aperitivo al tramonto sul mare, week end con i cani in campagna, le serate nei borghi medievali, la notte sulle rive di un lago, l'opera lirica in una delle più belle piazze d'Italia, caccia al tesoro in notturna tra i viottoli di un paesino abitato da un fantasma. Tutto questo e molto altro nel raggio di 30 km da AP. Qualcuno direbbe che è il paradiso in terra.

Poi provi a farti un sabato sera underground, come se stessi a Roma o Bologna. Credi di andare ad una serata hip hop ma ti ritrovi in uno chalet bianco come la bamba, ed hai a che fare con l'ignoranza sanbenedettese (impersonata dal gestore di questo pessimo stabilimento balneare che sta dopo il n.44 e prima del n.46). Chi se ne frega di Murubutu e del suo rap ricercato quando puoi ascoltare musica anni 80? Così un signor dj come T-Robb deve cedere il posto ad un mettitore di musica su chiavetta usb! Mentalità di provincia?

Ultimo giorno: pranzo con mio padre al porto (secondo me il posto più bello di San Benedetto del Tronto, perché ancora non l'hanno toccato). E rieccomi a BO. Si ricomincia.

giovedì 30 agosto 2012

Abbiate fede

Tornerò presto!

E ce ne sarà per tutti.
Con devozione
 
Claire L'Annunciatrice

lunedì 23 luglio 2012

Istanbul all stars


Sabato scorso a Istanbul si è svolta una giornata di graffiti (lo chiamano festival ma a me suona sempre strana sta parola, come in "festival della letteratura" o "festival della filosofia"... non so perché ma mi viene sempre in mente la porchetta!). Insomma al parco di fronte piazza Taksim c'è stata una jam di writing sponsorizzata da Montana e altri. Ebbene, manco a farlo apposta, Patate&Cipolle era nel posto!


Quindi ecco a voi un umile reportage fotografico sul far della sera... 
Hanno partecipato writers provenienti da Germania, Olanda, Svezia, Danimarca e perfino Giappone. Oltre ai local, naturalmente. Solo pannelli, disposti tutt'intorno al parco. Al centro rampe da skate.
I noti sono loro:  Amok156, Bud, Creme, Does, Nash, Poker, Smash137, Suiko1, The dark roses.

Curiosità: Does ha lavorato anche per il nostrano Frontier-La linea dello stile il mese scorso.
Stupidosità: Mentre eravamo lì a contemplare i pannelli finiti, un tipo si è messo a pisciare su un pezzo. Da lì in poi non ci abbiamo capito molto, e ce ne siamo andati quando ormai si era fatto buio.





Un grazie alla mia nuova amica Ayse Ilgit, che ci ha fatto da guida in questa meravigliosa città, dove tutti sono così sorprendentemente gentili e drogati di tè in bicchierini di vetro.

mercoledì 11 luglio 2012

L'aria condizionata è ideologica

Condizionata: condizionante! Sarà un caso poi se il nome fa pensare alla libertà condizionata? (Che è sempre meglio del carcere perchè almeno puoi fare l'amore e il cesso è quello di casa, ma di sicuro non è una bella vita). 

Domenica, dopo essere tenacemente sopravvissuta a 5 ore di viaggio della speranza a finestrini aperti e al popolo della notte rosa di Riccione (sì. Gli alieni esistono e sono tra noi: girano a petto nudo con in testa cappellini di paglia rosa) Dicevo... dopo quest'esperienza ero ancora viva, e ho raggiunto le mie amiche, missione: cenetta giappo.  E` stato lì che l'ho trovata: aria condizionata da entrambi i lati della sala -il nostro tavolo al centro del vortice. Svarioni... e ciao sushi.



Mi sa proprio di capitalista, consumista l'aria condizionata: ti tengono fresco così puoi lavorare di più, così compri di più nei negozi. Non importa lo spreco di energia purché si produca e niente si fermi... (invece no! Col caldo bisognerebbe fare la siesta una decina di volte al giorno). Ci sentiamo legittimati ad abusarne... in auto, in casa, in ufficio... potessimo, climatizzeremmo l'intero pianeta (ah vero, lo stiamo già facendo). E` la spietata metafora della nostra società sempre più artificiale, tessuta insieme da bisogni artificiali, e senza vie di mezzo.

L'aria condizionata divide il mondo in due squadre: quelli che assolutamente la vogliono e sembrano non poter vivere senza, e quelli che assolutamente la soffrono e vanno in giro col foulard in borsa anche quando fanno 40 gradi perché tanto lo sanno, lo sanno che prima o si ritroveranno sbalzati ai 20 gradi di marzo! Noi odiamo voi, voi odiate noi, non c'è via di scampo. 

Cosa può proporre un blog underground e inattuale? Torniamo nelle grotte!!!! Al fresco delle caverne ci tornerebbero l'ispirazione e la sanità mentale?
E a proposito di ispirazione, pareti di roccia e graffiti... lo sapete che a Bologna c'è Frontier?
Il mio proposito era di documentarlo passo passo, ma fa troppo caldo per farsi la città in lungo e in largo, quindi sono rimasta un pò indietro. Comunque ci hanno già pensato loro a fare un reportage serrato. Chi è il vostro preferito sulla carta? Ad agosto vedremo chi è stato il migliore su muro... magari tento un sondaggio su facebook. Lode ai nostri writers e street artists che hanno lavorato senz'aria condizionata!

[p.s. foto 1 e 2 di Lolle e Fabrr, ennesimo furto!]

martedì 3 luglio 2012

Bianconiglio

Tic 
Tac 

Tic

Tac

Tic                   [memento mori, caro il mio blog]


Tac



E` tardi!!! E` tardi!!!

-Non c'è più tempo!!!
-Sei in ritardo!
                     -Non ora, fra un pò

-Aspettatemiii
-Giugno è volato
-Ancora niente post, mannaggia a me
-Continuo a rimandare
-Devo far aggiustare quel c**** di motorino
             -Andare a riprendere il tavolino
-Ma quando?

-Oggi no,                   che  vado troppo di fretta
-Su e giù
 qua e là
-STAMATTINA NEMMENO HO SENTITO LA SVEGLIA
                  -o meglio l'ho sentita ma l'ho rimandata
                             -non ci volevo credere che era già ora
-e si è fatto tardi......  CORREEEREEEEEEE

 Non ci pensare... follow the white rabbit-follow the white rabbit-follow the white rabbit

-"Decapitatelaaaaa" urla la regina